SUA MAESTA' ROMA



PREMESSA 

"Chiusa nel sogno del suo maestoso passato, non ne vuol più sapere di questa vita meschina che si ostina a formicolarle intorno" - Luigi Pirandello

 Tale visione si contrappone nettamente ad altre rappresentazioni letterarie del tempo, come quella dannunziana, proponendo una Roma crepuscolare, quasi "malata" nella sua stessa gloria passata.

Un famoso detto recita, sul confronto tra pittura e fotografia: 
“I PITTORI AGGIUNGONO, E I FOTOGRAFI SOTTRAGGONO” 

I pittori portano una tela vuota e decidono quali elementi aggiungere, i fotografi partono da una scena del mondo davanti all’obbiettivo spesso insignificante e caotica, e mediante un fotomontaggio realistico consapevole decidono cosa togliere e cosa mettere creando un’immagine che non esiste nella realtà. Il procedimento di collage ci consente di far risaltare di far risaltare idee e concetti che sarebbero difficili se non impossibili, da ritrarre con una semplice fotografia. “È una Roma da inferno Bibblico quello che viene raffigurata dal fotografo Gianluca Granata dove si notano le fratture e le divisioni di una società fragile. Il fuoco eterno, acceso da un'empietà che colpisce, distrugge, e ammala solo l'uomo.” 

Gianluca Granata 


"Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA." 
Apocalisse di Giovanni capitolo 17 versetto 5

È un messaggio di eterna rovina è quello che l’artista Gianluca Granata tramite l’uso sapiente di colori,  vuole trasmettere. 
Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato». Per questo motivo a "Sua Maestà Roma" in un solo giorno, verranno su di lei questi flagelli: morte, lutto e fame; sarà bruciata dal fuoco, poiché potente Signore è Dio che l'ha condannata».

Nella sua opera Contro Gioviniano (Libro 2), San Girolamo identifica Roma come la grande meretrice (Babilonia la Grande) il cui nome era scritto sulla sua fronte. Nota che si riferisce alla città di Roma (non alla Chiesa cattolica) come alla grande prostituta.

San Girolamo, Contro Gioviniano, Libro 2: “Ma ora mi rivolgerò a te, grande Roma, che con la confessione di Cristo hai cancellato la bestemmia scritta sulla tua fronte [Apoc. 17:5]. Città potente, città padrona del mondo, città delle lodi dell'Apostolo, mostra il significato del tuo nome... lascia che la virtù ti innalzi in alto, non lasciare che la voluttà ti abbassi. Con il pentimento, come dimostra la storia di Ninive, puoi sfuggire alla maledizione con cui il Salvatore ti ha minacciato nell'Apocalisse”.

La Roma pagana fu sostituita dalla Roma cristiana, ma ritornerà negli ultimi giorni durante la Grande Apostasia (che stiamo vivendo).

Apocalisse 17:5
“E sulla sua fronte era scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle meretrici e degli abomini della terra»”.

Apocalisse 18:4
"Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: «Uscite da essa, o popolo mio, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe."

Apocalisse 17: 9-11
"Qui sta la mente che ha sapienza: le sette teste sono sette monti, sui quali la donna siede, e sono anche sette re; cinque sono caduti, uno è, l'altro non è ancora venuto; e, quando verrà, dovrà durare poco. E la bestia che era e non è più, è anch'essa un ottavo re, viene dai sette e se ne va in perdizione."

Apocalisse 17:18
"E la donna che hai visto è la grande città che regna sui re della terra."



Apocalisse 18: 21-24
"Poi un angelo potente sollevò una pietra dalle dimensioni di una grossa macina e la gettò nel mare, dicendo: «Con lo stesso impeto sarà scagliata Babilonia la grande città, e non sarà più ritrovata; e non si udrà più in te il suono degli arpisti, dei musicisti e dei suonatori di flauto e di tromba, non si troverà più in te alcun esperto di qualsiasi arte, e non si udrà più in te rumore di macina. In te non brillerà più luce di lampada e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano i magnati della terra e perché tutte le genti sono state sedotte dalle tue malìe. E in essa è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti coloro che sono stati uccisi sulla terra»."

Apocallisse 18: 19-24
19 E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e lamentandosi, dicendo: «Ahi! Ahi! La grande città in cui tutti coloro che avevano navi sul mare si erano arricchiti della sua magnificenza, perché è stata devastata in un momento! 20 Rallegrati su di essa, o cielo, e voi santi apostoli e profeti perché Dio, giudicandola, vi ha fatto giustizia». 21 Poi un angelo potente sollevò una pietra dalle dimensioni di una grossa macina e la gettò nel mare, dicendo: «Con lo stesso impeto sarà scagliata Babilonia la grande città, e non sarà più ritrovata; 22 e non si udrà più in te il suono degli arpisti, dei musicisti e dei suonatori di flauto e di tromba, non si troverà più in te alcun esperto di qualsiasi arte, e non si udrà più in te rumore di macina. 23 In te non brillerà più luce di lampada e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano i magnati della terra e perché tutte le genti sono state sedotte dalle tue malìe. 24 E in essa è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti coloro che sono stati uccisi sulla terra».



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