City Hell




"Perché egli stesso ha respinto le forze schierate contro la santa città." 2Maccabei 1:12

UNA VISIONE SURREALE E FUTURISTA DELLA CITTÀ. 

Le immagini fotografiche dell’artista Gianluca Granata ruotano stavolta intorno ad una visione societaria anticonformistica, improntata sull’esaltazione del progresso che con le sue novità tecnologiche rifiuta le regole preschematizzate del passato aprendosi ad un mondo ricco di fantasmagoriche sperimentazioni attraverso le quali, l’autore rapportandosi ad una visione di “marinettiana memoria” esalta la forza brutale della moderna tecnologia simbolo del trionfo dell’uomo sulla natura. La città, diviene quindi simbolo del conflitto passato/futuro mentre nuovo ideale di bellezza è il dinamismo universale inteso quale fiducia nel progresso tecnologico e nella modernità in cui, la tradizione ricopre il ruolo una goccia che sta per essere sommersa dal grande mare del futuro in un mondo incurante delle sue origini passate. In tale cornice surreale, trova quindi ampia libertà l’Io interiore dei “SOGNI” inteso come istinto immorale del pensiero dell’uomo peccatore incline ad ignorare coscienza e ragione fino a dare libero sfogo alla natura distruttiva tipica di una specie volta al dominio assoluto ed incurante dei rischi di autodistruzione cui le azioni scellerate conducono. Grazie al sapiente uso di colori dai toni accesi mirabilmente combinati fra loro, si sfocia in quella totale fusione di forme tipicamente futurista che catturando lo sguardo dell’attonito spettatore lo trasporta in un mondo altalenante tra sogni e realtà fino a catturarne l’animo in un gioco di pace e caos dai sentimenti più forti, dominanti, prevaricanti. Il progetto artistico di Gianluca Granata, può quindi a ragione definirsi un insieme di immagini dalla dirompente forza narrativa innescanti nell’osservatore un susseguirsi di emozioni spesso in contrasto fra loro fino a giungere alla ricerca del senso della ragione di essere, di esistere, di lottare, per contrastare il trionfo di una vita più equa, giusta, corretta. 

Carmelina Lanzara









"Ohimé! perché mai sono nato per vedere lo strazio del mio popolo e lo strazio della città santa e debbo sedere qui mentre essa è in balìa dei nemici e il santuario in mano agli stranieri?" 1Maccabei 2:7

BUONA VISIONE







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