Barbie: una vera icona di stile e eleganza


Barbie è una linea di bambole, nota come fashion doll, commercializzata da Mattel a partire dal 9 marzo 1959 e incentrata su una giovane donna statunitense.


È la bambola più venduta di sempre al mondo ed il prodotto di punta dell'azienda che la produce. Il prodotto della linea più venduto è stata la Totally Hair Barbie, con capelli acconciabili lunghi fino ai piedi della bambola, distribuita nel 1992. Barbie è stato anche il primo giocattolo ad avere una strategia di mercato basata massicciamente sulla pubblicità televisiva, strategia successivamente ripresa da altri. Gli spot per molti anni sono stati caratterizzati dalla melodia di Georgy Girl, hit del gruppo musicale The Seekers. Si stima che oltre un miliardo di Barbie siano state vendute in almeno 150 nazioni e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute tre Barbie al secondo.



Storia

Barbie, ipocoristico che sta per Barbara, nacque da un'idea di Ruth Handler (1916-2002), la quale, mentre guardava sua figlia Barbara giocare con bambole di carta, si rese conto che spesso le piaceva dare alle bambole ruoli da adulti. All'epoca la maggior parte delle bambole rappresentava neonati; intuendo che poteva trattarsi di una ottima scelta di mercato, Ruth suggerì l'idea di una linea di bambole dall'aspetto adulto a suo marito Elliot, cofondatore della casa produttrice di giocattoli Mattel: inizialmente l'idea non sembrò entusiasmarlo molto ma, dopo che seppe di una bambola simile commercializzata in Germania (la Bild Lilli), si disse d'accordo. Ruth, aiutata dall'ingegnere Jack Ryan, creò la prima bambola di questo tipo e la denominò Barbie in quanto diminutivo del nome della figlia, Barbara. La bambola esordì nei negozi il 9 marzo 1959, con un costume da bagno zebrato, la pelle chiara e i capelli neri legati in una lunga coda; successivamente però sarebbe apparsa quasi sempre bionda. Costruita in Giappone, nel primo anno ne furono venduti 350 000 esemplari. L'8 marzo 1974 venne prodotta per la prima volta a San Francisco una Barbie snodabile.



Mentre Barbie si rivelava uno dei giocattoli più venduti al mondo, Mattel ne accresceva il mito con una vera e propria biografia, assegnandole un nome completo, Barbara Millicent Roberts, oltre a una famiglia, un fidanzato (il connazionale Ken) e un gruppo di amici provenienti da vari Paesi, che costituivano un nuovo sistema di personaggi e relativi accessori da vendere a bambini e collezionisti.


Modello precursore

Un modello precursore della bambola era stato creato in Germania dell'Ovest nel 1955 col nome di Bild Lilli. Ispirata ad un personaggio, creato dal fumettista Reinhard Beuthien, Lilli era la protagonista di vignette pubblicate sul tabloid Bild, che raccontavano le vicissitudini di questa ragazza procace intenta a sedurre uomini facoltosi. La bambola prodotta da Greiner & Hausser Gmbh era destinata solo ad un pubblico maschile adulto. Nel 1964 Mattel ne acquistò i diritti e la tolse dal mercato.



Barbie: A Cultural Icon Exhibition

Sessantacinque anni di storia, società e moda visti con gli occhi di Barbie. Dal 13 settembre 2024 al 19 gennaio 2025 la mostra “Barbie: A Cultural Icon Exhibition” celebra il 65° anniversario della bambola più famosa del mondo, creata nel 1959 da Ruth Handler. Ripercorrendo in ordine cronologico, decennio dopo decennio, l’evoluzione di Barbie e, di conseguenza, del mondo reale. Dalle professioni ai look, dalla comparsa di Ken agli abiti ispirati al film Vacanze Romane, dalla prima Barbie astronauta del 1965 alla sua band anni 90. Senza dimenticare le edizioni vestite dai grandi della moda, da  Armani a Dior. E ancora, l’evoluzione di Barbie in un’ottica di inclusività: oggi sono 175 le declinazioni di calore della pelle, capelli, trucco, fisicità (ci sono tre taglie di Barbie, minuta, alta e curvy) ed esistono bambole che possono rappresentare ogni bambina e bambino: con le protesi, con la vitiligine, in carrozzina, con l’apparecchio acustico… Ispirare le nuove generazioni è infatti una delle missioni di Barbie, come spiegano le sezioni dedicate allo spazio e alle Barbie Role Model: bambole con le fattezze di donne che hanno fatto grandi cose. Si va da Frida Kahlo a Samantah Cristofretti, fino alle nostrane Cristina Fogazzi alias Estetista Cinica ed Elisa. La mostra, che include anche la prima Barbie lanciata nel 1959 e quella ideata per il 65° anniversario, arriva in Europa per la prima volta ed è opera di Mattel e Next Exhibition.




Mattel, Inc. è un'azienda di giocattoli statunitense con sede a El Segundo. È la seconda al mondo nel settore per fatturato, preceduta solo da Lego. I suoi prodotti più celebri sono Barbie, Monster High, Big Jim, i modellini Hot Wheels e Matchbox, la serie di action figure Masters of the Universe e le carte da gioco UNO. Produce anche giochi da tavolo e negli anni Ottanta è stata attiva anche nel settore videoludico, realizzando console e videogiochi.

Storia

La Mattel è stata fondata nel 1945 da Elliot Handler e Harold "Matt" Matson, la cui fusione dei nomi (il soprannome di Matson, "MATT", più le prime due lettere del nome di Handler, "EL") diede origine al marchio. Ruth Handler, moglie di Elliot, ne assunse in seguito la presidenza.

Inizialmente la Mattel produceva cornici per fotografie e, solo marginalmente, accessori per case di bambole. Quest'ultima attività diventerà via via più redditizia della prima, finché la produzione di giocattoli venne riconosciuta come principale attività della società.

Nel 1959, in seguito a una visita in Europa dove viene a conoscenza della bambola Bild Lilli, Ruth Handler progetta la bambola "adulta" Barbie. Nel 1970 nasce l'action figure Big Jim, ispirata a G.I. Joe della Hasbro, con cui si pone in diretta concorrenza; viene commercializzata a partire dal 1972 soprattutto negli Stati Uniti, in Europa e in Messico.

La società ha avuto periodi di fortuna alterni. Nel novembre del 1975 la Mattel viene criticata con l'accusa di aver diffuso informazioni false per dare l'impressione di una crescita del suo volume d'affari non corrispondente alla realtà. Tuttavia, l'ascesa economica di Mattel diventa ben presto reale, ed è soprattutto dovuta alla realizzazione di una serie di linee di prodotti di enorme successo.

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta la Mattel è anche il distributore ufficiale della console NES (Nintendo) in Europa e in Canada. Nel 1993 si fonde con un'altra grande casa produttrice di giocattoli, la Fisher-Price, e nel 1996 acquisisce Tyco Toys, all'epoca la terza casa produttrice di giocattoli del mondo e detentrice del marchio View-Master, popolare visore stereoscopico in produzione fin dal 1939.

Nel 2010 escono le Monster High, una linea di bambole "gothic Barbie", che nel 2013 fanno guadagnare a Mattel più di 1,5 miliardi di dollari, così da diventare uno dei prodotti più importanti dell'azienda.

Rivivi il mondo Barbie con la mostra: 

"A Cultural Icon Exhibition"





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