BALENCIAGA – Shoes from Spain Tribute


"IL PRESTIGIO È PIÙ IMPORTANTE DELLA FAMA. IL PRESTIGIO RIMANE, LA FAMA È EFFIMERA"
Cristóbal Balenciaga

Balenciaga 

È una casa di moda ispano-francese, fondata nel 1917 dallo stilista spagnolo Cristóbal Balenciaga a San Sebastián, Spagna. Attualmente ha sede a Parigi.

Definito dal collega Christian Dior come "il maestro di tutti noi", Balenciaga godeva di una elevata reputazione quale couturier. Le sue gonne a campana e le silhouettes moderniste, in particolare, costituivano i tratti distintivi della casa. L'azienda ha chiuso nel 1972 ed è stata rifondata sotto una nuova gestione nel 1986, e dal 2001 il marchio è passato in proprietà alla holding multinazionale francese Kering.

STORIA



Cristóbal Balenciaga aprì la sua prima boutique a San Sebastián, nei Paesi Baschi, nel 1917, quindi espandendosi con filiali a Madrid e Barcellona. La famiglia reale spagnola e numerosi aristocratici erano soliti indossare i modelli di Balenciaga, ma quando la guerra civile spagnola lo costrinse a chiudere i suoi negozi, l'artista decise di trasferirsi a Parigi.

Egli aprì pertanto la sua casa di moda parigina sull'Avenue George V nell'agosto 1937, e la sua prima sfilata presentò disegni grandemente influenzati dal Rinascimento spagnolo. Il successo di Balenciaga a Parigi fu quasi immediato: nel giro di due anni, la stampa francese arrivò a tesserne le lodi come rivoluzionario, e i suoi disegni divennero molto ricercati. I clienti rischiarono persino la propria incolumità per viaggiare in Europa durante la seconda guerra mondiale allo scopo di vedere gli abiti di Balenciaga. Durante questo periodo, l'artista si fece notare per il suo "cappotto a spalla quadrata", con le maniche tagliate in un unico pezzo con il carré, e per i suoi disegni con pizzo nero (o nero e marrone) su tessuto rosa brillante.

Tuttavia, non fu fino agli anni del dopoguerra che la piena misura dell'inventiva dello stilista divenne evidente. Le sue linee divennero più lineari ed eleganti, discostandosi dalla forma a clessidra resa popolare dal "New Look" di Christian Dior. La fluidità delle sue silhouettes gli permise di manipolare il rapporto tra i suoi abiti e i corpi delle donne. Nel 1951 egli trasformò la silhouette, allargando le spalle e rimuovendo la vita; nel 1955 disegnò l'abito a tunica, che poi si sviluppò nell'abito chemise del 1958. Altri contributi nel dopoguerra furono la giacca a palloncino sferica (1953), l'abito baby doll a vita alta (1957), il cappotto cocoon (1957), la gonna a palloncino (1957) e l'abito a sacco (1957). Nel 1959 il suo lavoro culminò nella linea "Empire", con abiti a vita alta e cappotti tagliati come kimono. La sua manipolazione della vita, in particolare, contribuì a "quello che è considerato il suo più importante contributo al mondo della moda: una nuova silhouette per le donne."

Negli anni sessanta, Balenciaga fu un innovatore nell'uso dei tessuti: egli tendeva verso tessuti pesanti, ricami intricati e materiali audaci. I suoi marchi includevano "colletti che si allontanavano dalla clavicola per dare un aspetto da cigno" e maniche "a bracciale" accorciate. Le sue creazioni spesso scarne e scultoree, compresi gli abiti a forma di imbuto di rigido raso duchessa indossati con successo da clienti come Pauline de Rothschild, Marella Agnelli e Mona von Bismarck, furono considerati capolavori di alta moda. Nel 1960 disegnò l'abito da sposa per la regina Fabiola del Belgio, fatto di raso ducale avorio bordato di visone bianco al collo e ai fianchi. Inoltre, l'acquisto da parte di Jackie Kennedy di costose creazioni di Balenciaga fece notoriamente arrabbiare il marito e allora presidente John F. Kennedy, poiché questi temeva che il pubblico americano potesse ritenere che gli acquisti fossero troppo sontuosi, influendo negativamente sulla sua immagine pubblica.

Durante la sua vita, Balenciaga resistette tenacemente alle regole, alle linee guida e allo status borghese della Chambre syndicale de la haute couture parisienne e, quindi, non ne fu mai membro. Anche se si parla di lui con immensa riverenza, quella di Balenciaga non fu mai haute couture (alta moda) in senso tecnico.

Rilevata da Jacques Bogart

Cristóbal Balenciaga chiuse la sua casa di moda nel 1968 e morì nel 1972. L'azienda, rimasta inattiva fino al 1986, è stata poi rilevata da Jacques Bogart S.A., che ha aperto una nuova linea di prêt-à -porter, "Le Dix". La prima collezione è stata disegnata da Michel Goma nell'ottobre 1987, rimasto poi a casa per i successivi cinque anni con critiche contrastanti. È stato sostituito nel 1992 dal designer olandese Josephus Thimister che ha iniziato il restauro di Balenciaga allo status di alta moda. Durante il mandato di Thimister, Nicolas Ghesquière si unì come designer di licenze, e alla fine fu promosso a capo designer nel 1997. 

Nel 1992 House of Balenciaga ha disegnato gli abiti della squadra francese per le Olimpiadi estive di Barcellona.

Di proprietà Kering

Balenciaga è dal 2001 di proprietà di Kering, precedentemente noto come PPR, e il suo abbigliamento da donna e da uomo era diretto da Nicolas Ghesquière. Ghesquière, come Balenciaga, è un designer autodidatta, e apprendista di Jean-Paul Gaultier e Agnes B. La fresca interpretazione dei classici di Balenciaga, come la giacca semifit e l'abito a sacco, ha catturato l'attenzione dei media e di celebrità come Madonna e Sinéad O'Connor.

Nel 2002, la star di Balenciaga, Nicolas Ghesquiere, ha imitato il lavoro di Kaisik Wong, un designer di San Francisco. Ghesquiere ha creato un gilet patchwork nella sua collezione primaverile che somigliava a quello disegnato da Wong nel 1973. Ghesquiere ha ammesso in un'intervista a Parigi di aver copiato il capo.

C'era qualche conflitto all'interno della casa di Balenciaga sui modelli di Ghesquiere, con il gruppo Gucci che diceva che se Balenciaga non avesse contribuito a fare profitti nel 2007 lo avrebbero sostituito. La linea F / W 2005 di Ghesquière mostrava che la maison non solo guadagnava, ma attirava anche una serie di clienti famosi, tra cui Anna Wintour, direttrice di Vogue.

La Maison Balenciaga ha disegnato gli abiti indossati da Jennifer Connelly e Nicole Kidman agli Academy Awards 2006, così come l'abito da sposa che Kidman indossava quando ha sposato Keith Urban. Kylie Minogue ha anche indossato un abito Balenciaga per i suoi video musicali " Slow " e " Red Blooded Woman " e per il suo tour di concerti.

Nel novembre 2012, Balenciaga ha annunciato la separazione, dopo 15 anni, dal direttore creativo Nicolas Ghesquière. Nuovo direttore creativo del marchio è diventato Alexander Wang che ha presentato la sua prima collezione il 28 febbraio 2013 alla settimana della moda di Parigi. Nel 2014, il Tribunal de grande instance di Parigi ha fissato una data di processo per la causa tra Balenciaga e Ghesquière. Balenciaga, di proprietà di Kering, ha affermato che i commenti di Ghesquière sulla rivista System avevano danneggiato l'immagine dell'azienda. La causa, altamente pubblicizzata, è stata mediata in via extragiudiziale.

Nel luglio 2015, Balenciaga ha annunciato, dopo tre anni, la separazione da Alexander Wang. La sfilata Primavera / Estate 2016 è stata la sua ultima, con abiti da sera bianchi realizzati con tessuti morbidi e naturali. All'inizio di ottobre 2015, il marchio ha annunciato Demna Gvasalia come nuovo direttore creativo.

Nel novembre 2016, Cédric Charbit è stato nominato CEO di Balenciaga. All'inizio del 2017, Balenciaga ha rilasciato le scarpe Triple S con un design ispirato alle scarpe sportive degli anni '80. Nel 2018, Cédric Charbit ha annunciato che Balenciaga era diventato il marchio in più rapida crescita all'interno del gruppo Kering, davanti a Gucci. Il brand decide all'inizio del 2020 di tornare all'alta moda, 52 anni dopo l'abbandono da parte del couturier, durante le presentazioni dell'estate. Il 22 novembre 2024 la società annuncia la nomina a CEO di Gianfranco Gianangeli, che prenderà il posto di Charbit a partire dal 2 gennaio 2025.

Source wikipedia.org







La Mostra a Milano

Milano si prepara ad accogliere un evento imperdibile per gli amanti della moda e del design: la prima esposizione monografica in Italia dedicata a Cristóbal Balenciaga. La mostra “BALENCIAGA – Shoes from Spain Tribute”, visitabile a Palazzo Morando dal 21 febbraio al 2 marzo 2025, celebra appunto i 130 anni dalla nascita del leggendario couturier spagnolo, ponendo l’accento sulla sua intramontabile modernità attraverso un dialogo creativo con il mondo delle calzature spagnole. Questa è un’occasione unica, in concomitanza con MICAM e Milano Moda Donna di febbraio 2025, per immergersi appunto nel genio di un maestro che ha rivoluzionato la silhouette femminile.


“Un couturier deve essere un architetto per la forma, un pittore per il colore, un musicista per l’armonia e un filosofo per la misura”. Questa celebre citazione di Cristóbal Balenciaga racchiude l’essenza della sua arte, un connubio perfetto di architettura, pittura, musica e filosofia che ha reso le sue creazioni icone senza tempo. Proprio da questa ispirazione nasce l’idea di Javier Echeverría Sola, organizzatore e curatore della mostra, di creare un ponte tra il dna di Balenciaga e la contemporanea creatività del settore calzaturiero spagnolo.

Promossa dalla Federazione delle Industrie Calzaturiere Spagnole (FICE), con la sua presidentessa Rosana Perán, la mostra rappresenta certamente un omaggio alla creatività, alla qualità, all’eccellenza, al know-how e all’innovazione che caratterizzavano gli atelier di Haute Couture di Balenciaga, valori che ancora oggi risuonano nell’artigianalità delle aziende calzaturiere spagnole.


Palazzo Morando: una cornice di prestigio

L’allestimento, curato da Elisa Ossino Studio, si sviluppa infatti negli spazi di Palazzo Morando, in via Sant’Andrea a Milano. Occupando sia l’area espositiva al piano terra che il prezioso salottino dorato al primo piano. Il percorso espositivo guida il visitatore alla scoperta del mito Balenciaga. Enfatizzandone l’aspetto architettonico attraverso scale, basamenti, specchi e tendaggi.


Un tesoro in mostra

La mostra presenta 25 modelli di Cristóbal Balenciaga, provenienti da prestigiose collezioni museali e private, affiancati da una selezione di calzature realizzate da altrettanti marchi spagnoli, accuratamente scelte da una giuria di esperti. Un ricco materiale d’archivio, tra cui giornali e fotografie d’epoca, completa l’esposizione. Tra i tesori in mostra, spiccano abiti iconici, dagli abiti “infanta” agli abiti da sera che hanno incantato principesse e star, offrendo una panoramica completa sulla genialità di Balenciaga. Inoltre, 25 aziende spagnole, tra cui Alhamas, Alohas, Lottusse, Pikolinos e Pretty Ballerinas, presentano creazioni esclusive realizzate per l’evento, in collaborazione con artigiani specializzati in ricamo e arti applicate. Completa il quadro appunto un prezioso materiale d’archivio, fondamentale per approfondire la conoscenza del couturier e del suo tempo.

"(BALENCIAGA) NON HAMAISMESSO DI ESSERE SPAGNOLO... LA SUA ISPIRAZIONE PROVENIVA DALLE ARENE, DAI BALLERINI DI FLAMENCO, DAI PESCATORI CON I LORO STIVALI E LE LARGHE CAMICIE, DALLE IMMAGINI DELLA CHIESA E DAL FRESCO DEI CHIOSTRI E DEI MONASTERI. PRENDEVA IN PRESTITO I LORO COLORI, I LORO TAGLI, E POI LI MODELLAVA A SUO GUSTO.,,

Diana Vreeland



Balenciaga a Milano

La mostra “BALENCIAGA – Shoes from Spain Tribute” gode del sostegno di importanti istituzioni spagnole e italiane, tra cui il Comune di Milano, la Camera Nazionale della Moda Italiana. E diverse sponsorizzazioni tecniche. Questo è un evento di portata internazionale che celebra il genio di Cristóbal Balenciaga e il talento dell’industria calzaturiera spagnola, offrendo al pubblico un’esperienza unica e indimenticabile.


di Valeria Oneto (fonte: Source  hubstyle.sport-press.it)

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