Marilyn Monroe (/ˈmæɹɪlɪn mənˈɹoʊ/), pseudonimo di Norma Jeane Mortenson Baker, nata Norma Jeane Mortenson (Los Angeles, 1º giugno 1926 – Los Angeles, 4 agosto 1962), è stata un'attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica statunitense, tra le più celebri della storia del cinema.
Dopo aver trascorso gran parte della sua infanzia in case-famiglia, iniziò a lavorare come modella, prima di firmare il suo primo contratto cinematografico nel 1946; dopo alcune parti minori, i film Giungla d'asfalto e Eva contro Eva, entrambi del 1950, furono i suoi primi successi di pubblico. Negli anni successivi, le sue interpretazioni in Niagara e Gli uomini preferiscono le bionde vennero apprezzate dalla critica e le valsero un Henrietta Award ai Golden Globe 1954. La definitiva consacrazione internazionale avvenne poi con le pellicole Come sposare un milionario, Quando la moglie è in vacanza, Fermata d'autobus e A qualcuno piace caldo, per la quale vinse un Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale nel 1960. I suoi film incassarono complessivamente 200 milioni di dollari (equivalenti a 2 miliardi di dollari nel 2025).
Nel 1999 Marilyn Monroe è stata inserita, dall'American Film Institute, al sesto posto nella lista delle più grandi star femminili di tutti i tempi e tra le 100 donne più attraenti di tutti i tempi. Fra i successi come cantante vi sono My Heart Belongs to Daddy di Cole Porter, Bye Bye Baby e Diamonds Are a Girl's Best Friend, inserite nel film Gli uomini preferiscono le bionde, e I Wanna Be Loved by You, cantata in A qualcuno piace caldo. Per il suo fascino e la sua sensualità venne inoltre ritratta in numerose foto di pubblicità e di riviste, diventando un simbolo fuori da ogni tempo e, secondo Marlene Dietrich, la prima vera sex symbol. Negli anni e nei decenni successivi alla sua morte, la Monroe è stata spesso citata come vera e propria icona della cultura pop.
La sua prematura morte, dovuta a un'overdose di barbiturici ed in circostanze mai del tutto chiarite, è stata oggetto di numerose speculazioni, sebbene il suo decesso sia ufficialmente classificato come "probabile suicidio.
Le origini e l'infanzia
Colei che passerà alla storia del cinema come Marilyn Monroe nacque martedì 1º giugno 1926, alle 9:30 del mattino, al County Hospital di Los Angeles; la madre, Gladys Pearl Monroe (1902-1984), che lavorava alla Consolidated Film Industries ed era riuscita a ricoverarsi solo grazie a una colletta richiesta ai suoi colleghi, era figlia di Otis Elmer Monroe e Della Hogane e si sposò una prima volta con John Newton Baker, dal quale ebbe due figli, Robert Jasper "Jackie" Baker e Bernice Inez Gladys Baker. Dopo il divorzio da Baker, del quale mantenne però il cognome, divenne la moglie di Martin Edward Mortenson, un fornaio norvegese, ma i due si separarono prima che Gladys rimanesse nuovamente incinta, il 26 agosto 1925. L'identità del padre di Marilyn fu chiarita solo nel 2022 con il test del DNA: il padre biologico della futura star del cinema si chiamava Charles Stanley Gifford Sr. (1898-1965) ed era un impiegato alle vendite della Consolidated Film Industries, che avrebbe lasciato Gladys non appena informato della sua gravidanza; si ipotizzò anche che la madre fosse rimasta incinta dopo uno stupro. Alla bambina fu imposto il nome di Norma Jeane Mortenson Baker; alcuni biografi suggeriscono che Gladys le abbia dato i suoi cognomi per evitare che venisse dichiarata illegittima.
Gladys soffriva di schizofrenia paranoide e, oltre alla pressione sociale, c'era anche quella economica: Gladys non era in grado di prendersi cura della figlia, così decise di affidare Norma Jeane a Wayne e Ida Bolender, una coppia molto religiosa di Hawthorne, una località a sud-ovest di Los Angeles, che si occupava di bambini in affido in cambio di denaro, con cui Norma Jeane visse fino all'età di sette anni. Nella sua autobiografia, My Story, scritta con Ben Hecht, Marilyn disse che era convinta che loro fossero i suoi genitori finché Ida non la corresse in malo modo, affermando che non doveva chiamarla "madre" e che avrebbe incontrato quella vera il giorno dopo; dopo la morte di Marilyn, Ida dichiarò che rimasero sempre in contatto e che aveva avuto la seria intenzione di adottarla, cosa che non poté fare per il mancato consenso di Gladys. Norma venne poi affidata a una coppia di inglesi, prima di tornare ad abitare con Gladys in una piccola casa bianca, insieme con la coppia britannica. Dopo pochi mesi, in seguito a una caduta dalle scale, sua madre, che soffriva di un esaurimento nervoso a causa dei numerosi problemi familiari, venne prima ricoverata al Los Angeles General Hospital e poi portata al Norwalk State Asylum, dove le venne diagnosticata schizofrenia paranoide.
Dopo che la madre venne dichiarata incapace di intendere e di volere, Norma Jeane fu presa in custodia dalle autorità statali; la migliore amica di Gladys, Grace McKee, archivista di pellicole alla Columbia Pictures, divenne la sua tutrice, nonostante i pareri contrari dei suoi amici; con Grace cominciò ad appassionarsi al cinema e alla vita hollywoodiana. Dopo il matrimonio della donna con Ervin Silliman Goddard il 4 aprile 1935, Norma Jeane fu mandata all'orfanotrofio Children's Home Society di Los Angeles, dove rimase dal 13 settembre 1935 al 1938; qui lavorò per la prima volta come vivandiera con uno stipendio di 5 centesimi al mese. Durante la permanenza nell'istituto, venne affidata a diverse famiglie, dove subì violenze e disattenzioni, e ogni volta ritornava all'orfanotrofio, venendo accusata di commettere furti; in alcuni casi, lei stessa affermava di maltrattare alcune bambine. Ricorda anche un episodio di molestie sessuali subite da un certo signor Kirmel all'epoca in cui aveva circa nove anni. Nel 1938, per quattro mesi, ritornò da Grace; la ragazzina affermava di essere molestata da Ervin, venendo poi affidata prima a Olive Brunings, una prozia che viveva a Compton, e poi, nei primi mesi del 1938, ad Ana Lower, un'altra zia residente a Van Nuys.
La giovinezza e l'attività come modella
Nel settembre 1941, Norma tornò da Grace. In questi anni, frequentò la Emerson Middle School, una scuola pubblica, e il Van Nuys High School; in quest'ultimo istituto Norma Jeane conobbe il figlio di un vicino, James Dougherty, con il quale cominciò una relazione. Diversi mesi dopo, Grace e Ervin decisero di trasferirsi in Virginia, dove l'uomo aveva ricevuto un'offerta vantaggiosa di lavoro, senza tuttavia voler portare Norma con loro; per non farla tornare in orfanotrofio, Grace volle che Norma Jeane si sposasse con James, il quale, nonostante fosse inizialmente riluttante, si convinse nell'accettare la proposta. Sebbene Dougherty abbia in seguito confermato che i due erano innamorati e che avrebbero vissuto felici se i sogni di successo di Norma non l'avessero allontanata da lui, la Monroe ha sempre affermato che quello fosse un rapporto di convenienza organizzato da Grace, che pagava Dougherty perché le desse appuntamento. Il matrimonio venne organizzato da Ana Lower e si celebrò il 19 giugno 1942; Norma, all'epoca sedicenne, abbandonò gli studi per dedicarsi alla vita coniugale, divenendo di fatto una casalinga. Nel 1944 il marito decise di arruolarsi nella marina mercantile; inizialmente i due vissero a Isola di Santa Catalina, poi James partì per il Pacifico.
Lo stesso anno, Norma Jeane traslocò a Los Angeles, coabitando con la suocera. Qui lavorò come operaia alla Radio Plane, la stessa fabbrica dove prima lavorava il marito: inizialmente fece l'impacchettatrice di paracadute, poi divenne addetta alla verniciatura delle fusoliere dei vari modelli di aeroplani. Il 26 giugno 1945 David Conover andò allo stabilimento per fotografare "ragazze che tenessero su il morale delle truppe al fronte" per un servizio per la rivista Yank; Il fotografo la esortò a intraprendere la carriera di modella e per quelle immagini venne eletta "Miss lanciafiamme". James e Norma divorziarono nel giugno 1946.
Posò poi per André De Dienes, che la pagava 200 dollari a ogni servizio fotografico. Le sue foto arrivarono sul tavolo di Emmeline Snively, direttrice della Blu Book School of Charm and Modeling, la più importante agenzia pubblicitaria di Hollywood: la Snively le schiarì i capelli, le insegnò come sorridere e la giusta tonalità della voce da utilizzare ma, a suo dire, fallì nell'insegnarle come camminare. Lavorò quindi con Joseph Jasgur dell'Hollywood Citizen-News per un servizio fotografico. Il 26 aprile 1946, all'età di 19 anni e mezzo, una sua foto scattata da De Dienes venne scelta per la copertina di Family Circle; Norma Jeane firmò un contratto con la rivista il 23 luglio 1946. Le foto fecero il giro del mondo: sul settimanale di cinematografia e teatro italiano Film d'oggi comparve in tenuta da spiaggia, in Francia su Cinemonde apparve nelle vesti di una babysitter. In quei tempi Norma lavorò anche con Earl Moran. Il 29 luglio comparve, con il nome di Norma, sul Los Angeles Times.
L'agente della ragazza sfruttò l'occasione riuscendo a ottenere alcune chiamate da importanti case cinematografiche, la Howard Hughes e la 20th Century Fox. Norma Jeane prese appuntamento e, dopo aver precedentemente parlato con il talent scout Ivan Kahn, si recò alla Fox, facendo una buona impressione al regista Ben Lyon, che la paragonò a Jean Harlow: il 24 agosto 1946 firmò il suo primo contratto cinematografico della durata di sei mesi, per un compenso di 125 dollari a settimana. Lo stesso Lyon le consigliò poi di cambiare nome, suggerendole inizialmente di utilizzare come nome d'arte "Carole Lind", ispirandosi a Carole Lombard e Jenny Lind; seguendo le orme di Harlow, i due decisero di utilizzare il nome da nubile di sua madre, "Monroe", accantonando l'idea di usare "Carole Lind" come nome e scegliendo dunque "Jeane Monroe". Lyon poi suggerì di usare "Marilyn", pensando a Marilyn Miller, apprezzando il suono sensuale e la doppia "M".
L'ingresso nel cinema
Marilyn, per affinare le sue doti recitative, studiò all'Actors Lab di Hollywood e recitò al Bliss-Hayden Miniature Theatre di Beverly Hills. Nel 1947 prese parte al suo primo film, The Shocking Miss Pilgrim di George Seaton, con il ruolo, non accreditato, di una centralinista; per questo motivo l'attrice non compare nella pellicola, mentre si ode la sua voce. Recitò poi in Scudda Hoo! Scudda Hay!, con la regia di Arthur Pierson, che per alcuni problemi uscì nelle sale solo dopo alcuni mesi; la sua parte fu quasi completamente tagliata durante il montaggio, rimanendo alla fine un'unica scena dove lei saluta la protagonista della pellicola, June Haver. Dopo aver fatto la comparsa ne I verdi pascoli del Wyoming (Green Grass of Wyoming) di Louis King e in You Were Meant for Me di Lloyd Bacon, senza venire accreditata in entrambi i film, Marilyn Monroe prese parte a Dangerous Years di Frederick Hugh Herbert, uscito nel 1948, dove il nome della diva appariva come quattordicesimo nei crediti. Lo stesso anno vinse il concorso di bellezza Miss California Artichoke Queen.
Il 25 agosto 1947 il rapporto con la Fox terminò e il contratto non le fu rinnovato: Darryl Zanuck, capo della 20th Century, la reputò non adatta al cinema per la sua «insufficiente recitazione drammatica». Si ritrovò dunque nuovamente senza lavoro; secondo Donald Spoto, in questo periodo ebbe difficoltà economiche e svolse lavori saltuari continuando a studiare per migliorare come attrice drammatica. In seguito, grazie all'agente Max Arnow, ottenne un nuovo contratto alla Columbia Pictures, della durata di altri sei mesi per 175 dollari alla settimana. Girò come attrice protagonista l'unico film previsto, Orchidea bionda (Ladies of the Chorus), un musical a basso costo affidato alla regia di Phil Karlson sotto la supervisione di Harry Cohn, non limitandosi alla recitazione, ma cantando anche due canzoni previste all'interno della pellicola; il film però non portò alcun successo né alla Monroe, né alla Columbia. Il 9 settembre 1948, dopo la fine delle riprese del film, il contratto scadde, senza ricevere un'offerta di rinnovo.
In questo periodo conobbe e frequentò per un breve periodo due figli di Charlie Chaplin, Charles Chaplin Jr. e Sydney Chaplin, cominciando inoltre a seguire i corsi di recitazione di Natasha Lytess, che trovava la giovane attrice impacciata, criticando anche il modo nel quale le avevano insegnato a parlare, senza muovere le labbra; da allora le due cominciarono una lunga collaborazione, terminata solo nel 1954. Per impostare al meglio il suo timbro vocale nella dizione e nel canto, prese lezioni da Fred Karger, di cui Marilyn si innamorò; lui si limitava a criticarla in continuazione, e alla fine la lasciò, sposando anni dopo l'attrice Jane Wyman. Poco dopo, come conferma Richard Lamparski, cominciò a lavorare come spogliarellista nel Mayan Theatre di Los Angeles. Nel 1949 ebbe una piccola parte in Una notte sui tetti, pellicola dei fratelli Marx diretta da David Miller e prodotta da Lester Cowan per la United Artists; nell'incontro, Harpo e Groucho le chiesero di camminare e al vederla la paragonarono a Theda Bara, Betty Boop e Mae West fuse insieme. È stato altresì scritto che Marilyn Monroe sarebbe l'incarnazione cinematografica di Daisy Mae, «personaggio di uno dei più popolari fumetti americani, che al suo apparire (1935) impose un nuovo archetipo al tipo androgino di donna americana».
Avendo letto sul Los Angeles Examiner che lo stesso Cowan la voleva mettere sotto contratto, si recò subito da lui ma, a detta del produttore, il contratto non era pronto. In seguito Cowan ritirò in parte quanto promesso, comunicandole che doveva partire per pubblicizzare Una notte sui tetti; l'attrice quindi partì in treno, andando prima a New York, poi a Detroit, a Cleveland, a Chicago, a Milwaukee e a Rockford. Non avendo alcun contratto cinematografico, cercò una parte in qualche film, senza però riuscire a ottenere alcun ingaggio. Per il lancio pubblicitario del film fu intervistata da Earl Wilson, che la introdusse al pubblico come "Mmmmmmm Girl". Ottenne poi una piccola parte in La figlia dello sceriffo (A Ticket to Tomahawk) della Fox, un western di Richard Sale dove Norma comparve in più scene rispetto al passato, senza tuttavia recitare alcuna battuta. Fu poi il soggetto di un servizio fotografico di László Willinger, che la spinse a fare alcuni piccoli ritocchi di chirurgia plastica al naso e al mento, ammorbidendo il suo aspetto.
Il 31 dicembre 1948 incontrò, a una festa organizzata dal produttore Sam Spiegel, Johnny Hyde, un associato dell'agenzia William Morris che aveva apprezzato la sua recitazione nel film dei fratelli Marx; il talent scout, che presto si innamorò di lei, credeva che Marilyn fosse destinata a diventare una grande stella e aveva i mezzi per aiutarla in questo senso. Hyde aveva già scoperto Lana Turner e annoverava Rita Hayworth tra le sue clienti; con la sua insistenza, grazie anche all'amica Lucille Ryman della Metro-Goldwyn-Mayer, la fece inserire nel cast di Giungla d'asfalto (The Asphalt Jungle) di John Huston, dopo aver superato un provino nel quale recitava sdraiata sul pavimento. Marilyn interpreta la parte di Angela Phinlay, amante di un ricco e malvagio avvocato, e la sua performance ebbe recensioni contrastanti. Joseph L. Mankiewicz, su suggerimento di Hyde, la inserì poi nel cast di Eva contro Eva (All About Eve), recitando la parte dell'amante di un critico teatrale. Hyde continuò a cercare di firmare un contratto con la MGM senza riuscirci, nonostante i contatti con Dore Schary, trovandole comunque un ruolo per la Fox. Il suo salario era stato stabilito di 350 dollari a settimana ma Hyde riuscì a portarlo a 500 per il secondo film, convincendo Zanuck.
Contattata da Tom Kelley il 27 maggio 1949, decise di posare nuda per 50 dollari, soldi necessari per pagare l'affitto della sua abitazione, convinta che essendo un volto anonimo ciò non avrebbe danneggiato la sua immagine; la fotografia, venduta per 900 dollari, venne inserita, senza citare il suo nome, nel calendario sexy Miss Golden Dreams. Nel 1952 un ricattatore minacciò di rendere il fatto di pubblico dominio, ma Norma, consigliata dalla Fox, decise di rivelare lei stessa ai media di aver posato nuda per sfuggire alla miseria; questa sua confessione fece apparire la vicenda commovente, comportando apprezzamenti e simpatie per la sua condizione di attrice in difficoltà e accrescendo la sua popolarità. Hugh Hefner comprò poi il diritto di usare quelle fotografie, che vennero proibite in diversi stati, per il primo numero della sua nuova rivista Playboy.
Il successo e la fama
Tra il 1949 e il 1950, Hyde chiese ripetutamente a Marilyn di sposarlo, assicurandole che avrebbe lasciato moglie e figli per lei e promettendole una vita nel lusso, ma lei rifiutò; il suo agente cercò anche di assicurarle la parte di protagonista in Nata ieri (Born Yesterday). Quando Hyde ebbe un attacco di cuore fatale a Palm Springs il 18 dicembre 1950, Marilyn, che era in sua compagnia, si incolpò della sua morte; subito prima di morire, le aveva garantito il futuro professionale procurandole un contratto settennale alla 20th Century Fox col compenso di 750 dollari alla settimana. Secondo la biografia di Spoto, dopo la morte del suo agente, Marilyn rinnovò il contratto con il produttore e cofondatore degli studios Joseph Schenck, Nonostante Johnny Hyde avesse lasciato disposizioni perché venisse trattata come una della famiglia, Monroe venne cacciata dalla sua casa dalla moglie e il giorno successivo al funerale tentò il suicidio, abusando di farmaci a casa di Lytess, che riuscì a trovarla in tempo. In questo periodo, Marilyn strinse una relazione, secondo quanto riferito dalla stessa Lytess, con il regista Elia Kazan.
Marilyn ebbe alcuni ruoli minori in film come Lo spaccone vagabondo (The Fireball) di Tay Garnett, Il messicano (Right Cross) di John Sturges, Home Town Story di Arthur Pierson, Le memorie di un dongiovanni (Love Nest) di Joseph M. Newman e L'affascinante bugiardo (As Young as You Feel) di Harmon Jones; durante le riprese di quest'ultima pellicola, l'attrice era spesso in lacrime per dover nuovamente interpretare un ruolo minore e privo di espressività. Sempre nel 1950, Monroe apparve sulla rivista Collier. Nel 1951 recitò in Mia moglie si sposa (Let's Make It Legal) di Richard Sale e fu protagonista di un nuovo scandalo: Earl Theisen le scattò una foto vestita soltanto da un sacco di patate. Nel marzo 1951 fu una delle presentatrici della cerimonia di premiazione degli Oscar. Si iscrisse poi all'Università della California, Los Angeles, dove studiò critica letteraria e artistica. In questo periodo prese alcune lezioni di recitazione da Michael Chekhov. Il 7 aprile 1952 apparve per la prima volta sulla copertina del settimanale Life. Dopo pochi mesi uscì il film La confessione della signora Doyle (Clash by Night) diretto da Fritz Lang; nell'occasione all'attrice venne data la possibilità di lavorare per la RKO Pictures, lo studio in cui la madre lavorava come montatrice negli anni venti. Lang mal vedeva i ritardi dell'attrice e la sua dipendenza da Lytess. La pellicola ebbe un buon successo ai botteghini, in parte attribuito alla curiosità suscitata dalla Monroe, che ricevette recensioni generalmente positive da parte della critica; questo fu il primo film nel quale il nome di Marilyn comparve nella locandina. Alcuni giornali, venendo a conoscenza della malattia di sua madre, l'accusarono pubblicamente di non assisterla a sufficienza.
Sempre nel 1952 cominciò una relazione con il critico letterario Robert Slatzer, conosciuto anni prima. Dopo qualche giorno trascorso a Malibù i due viaggiarono fino a Tijuana, dove si sposarono il 4 ottobre. Secondo quanto raccontò Slatzer, a tale unione erano molto contrari Zanuck e Lytess, e vista la loro influenza su Norma, tre giorni dopo i due sposi decisero di annullarlo. Monroe conobbe poi Joan Crawford, con la quale ebbe l'unico rapporto saffico da lei confermato; dopo qualche tempo scoprì che Crawford l'aveva definita volgare, considerazione dovuta, secondo Monroe, a un suo rifiuto dell'attrice come amante. Per la vicenda del calendario e dell'onestà delle sue risposte riceveva molta più posta delle altre attrici, arrivando a quasi settemila lettere alla settimana. Alcune pellicole del 1952 contribuirono ad accrescere la sua fama, tra cui Matrimoni a sorpresa (We're Not Married!) di Edmund Goulding con Ginger Rogers e Il magnifico scherzo (Monkey Business) di Howard Hawks con Cary Grant, Ginger Rogers e Charles Coburn, primo film nel quale apparve con i capelli biondo platino. La tua bocca brucia (Don't Bother to Knock) di Roy Ward Baker, con Richard Widmark e Anne Bancroft, fu il suo primo film da protagonista; recitando la parte di Nell Forbes, una babysitter dal passato turbolento, che si innamora di un pilota, "regala un bel ritratto di una donna fragile e sperduta". Fece poi parte di Il poliziotto e il salmo (The Cop and the Anthem), un episodio diretto da Henry Koster de La giostra umana (O. Henry's Full House), con Charles Laughton. Marilyn venne poi invitata alla parata per Miss America, il 2 settembre 1952, nella quale le ragazze sfilavano in costume da bagno, facendosi fotografare per pubblicizzare la campagna di reclutamento; un'immagine che evidenziava la sua scollatura destò scandalo.
Nel 1953 avvenne la definitiva consacrazione che la portò a essere considerata una delle più grandi stelle del cinema. Darryl F. Zanuck, notando nell'attrice del potenziale recitativo, pensò a lei per il cast di Niagara, diretto da Henry Hathaway; il ruolo scelto per lei era quello di una femme fatale che trama per uccidere il marito. Durante le riprese, Allan Snyder, il truccatore della Monroe, notò in lei la paura del palcoscenico, sentimento che segnò il suo comportamento sui set cinematografici nel corso della sua carriera. Il film, fortemente caratterizzato dalla presenza e dalla sensualità di Monroe, fu un successo; le recensioni sull'attrice furono generalmente positive, anche se la critica rilevò che la sua recitazione fosse imperfetta. Il suo comportamento in occasione degli eventi promozionali per Niagara ricevette a volte dei commenti negativi, dovuti in parte agli abiti corti e provocanti con i quali si presentava alle serate di gala.
Gli uomini preferiscono le bionde (Gentlemen Prefer Blondes) di Howard Hawks vide l'attrice protagonista del musical, nel quale doveva recitare, cantare e ballare insieme con Jane Russell; celebri sono i brani Bye Bye Baby e Diamonds Are a Girl's Best Friend, cantato indossando un vestito rosa di William Travilla che verrà celebrato e imitato nei decenni successivi. Le due attrici divennero amiche, con Russell che descrisse Monroe come una ragazza "molto timida, molto dolce e molto più intelligente di quanto la gente potesse dar credito". Ricordò che Monroe mostrava notevole dedizione nel provare le coreografie ogni sera, anche dopo che la maggior parte della troupe aveva smesso di lavorare, arrivando tuttavia abitualmente in ritardo sul set per le riprese. Rendendosi conto che Marilyn rimaneva nel suo camerino per la paura del palcoscenico e che Hawks stava diventando impaziente per i suoi continui ritardi, Russell cominciò ad accompagnarla fino al set. In occasione della première del film a Los Angeles, Monroe e Russell lasciarono la loro firma e le loro impronte nel piazzale del Grauman's Chinese Theatre di Hollywood. L'adattamento cinematografico del romanzo di Anita Loos divenne un capolavoro del cinema, incassando oltre il doppio rispetto ai costi di produzione, e Marilyn ebbe la sua definitiva consacrazione come star del cinema, ricevendo nuovamente molte recensioni positive.
Marry a Millionaire), una commedia romantica di Jean Negulesco della quale fecero parte anche Betty Grable e Lauren Bacall, riscosse un notevole successo commerciale. Monroe riuscì a calarsi in un personaggio più comico e brillante rispetto ai precedenti ruoli, avendo anche apprezzamenti dalla critica e dal pubblico. Sempre nel 1953 si classificò al primo posto della Quigley Poll, la classifica degli attori di maggiore successo commerciale, posizione che conservò fino al 1956. Tentando di uscire dallo stereotipo della dumb blonde ("oca bionda"), disse al New York Times: "Voglio crescere, svilupparmi e recitare importanti ruoli drammatici. La mia insegnante di recitazione, Natasha Lytess, dice a tutti che ho una grande anima, ma finora nessuno se n'è interessato." Apparve poi per la prima volta in un programma televisivo, il Jack Benny Show di Jack Benny, e, nel mese di ottobre, firmò un contratto discografico con la RCA Records. Dopo che Darryl F. Zanuck rifiutò di farle fare un provino per Sinuhe l'egiziano, entrò a far parte del cast del western La magnifica preda (River of No Return) di Otto Preminger, con Robert Mitchum.
Lytess ebbe il compito di assistere Monroe, che si rifiutava di parlare con Preminger, e di valutare ogni scena girata; alla fine delle riprese, Marilyn disse "Penso di meritare un progetto migliore a un film western di grado Z, in cui la recitazione è in secondo piano rispetto al paesaggio e al CinemaScope".
Avrebbe poi dovuto partecipare al musical The Girl in Pink Tights, un rifacimento di una storia con Betty Grable, con Frank Sinatra. Nella sua biografia, la diva riferisce che letto il copione e trovandolo scialbo si rifiutò di prendervi parte, venendo sospesa dalla 20th Century Fox, mentre altre fonti raccontano che il motivo per cui non si presentò era dovuto alla differenza di salario fra i due protagonisti che la donna non tollerò; per Sinatra erano infatti previsti 5 000 dollari alla settimana contro i 1 500 di Monroe. Quando venne sospesa per la vicenda del musical, Joe DiMaggio, giocatore di baseball dei New York Yankees, le chiese di sposarlo. I due si erano conosciuti nel 1951 e, dopo anni di corteggiamento, i due convolarono a nozze il 14 gennaio 1954, presso il municipio di San Francisco; non poterono sposarsi in chiesa dato che entrambi erano divorziati. Poco tempo dopo, disse a un reporter "Il matrimonio è la mia carriera principale da ora in poi". Durante la loro luna di miele in Giappone, Marilyn si recò dai soldati statunitensi feriti e cominciò a cantare per loro; nei tre giorni che trascorse nel campo, si esibì per circa 13 000 militari. In seguito disse che questa esperienza l'aiutò a superare la paura di recitare e cantare davanti a grandi folle. I due si stabilirono poi a San Francisco; la loro unione fu difficile fin dall'inizio, a causa delle loro personalità in conflitto; la gelosia di DiMaggio, che talvolta sfociava nella violenza, mal si conciliava con la vita mondana della Monroe. Poco dopo il matrimonio, il 22 gennaio vinse l'Henrietta Award ai Golden Globe 1954 per la "migliore attrice del mondo".
La morte e la tumulazione
Marilyn Monroe fu trovata morta nella camera da letto della sua casa di Brentwood, a Los Angeles, il 4 agosto 1962, all'età di 36 anni. Il suo cadavere, privo di vestiti e con in mano la cornetta del telefono, fu scoperto da Ralph Greenson, il medico psichiatra che era stato urgentemente chiamato alle 3:30 da Eunice Murray, governante e amica dell'attrice, preoccupata perché non riusciva a entrare nella camera di Marilyn; la porta era chiusa dall'interno e, nonostante la Murray vedesse la luce accesa, non sentiva alcun rumore e nessuno rispondeva alle sue domande. La chiamata alla polizia per denunciare il fatto arrivò alle 4:25 (ora locale), come da successivi accertamenti telefonici. Alcuni biografi ritengono però che fossero trascorse cinque ore dal momento del decesso a quando vennero avvisate le autorità: in questo lasso di tempo Marilyn sarebbe stata portata al Saint John's Health Center di Santa Monica, ma l'ospedale avrebbe rifiutato di accettare il caso per l'eccessiva notorietà della vittima. Un'indagine formale nel 1982 del procuratore generale della contea di Los Angeles si concluse senza nessun indizio credibile di un complotto.
Secondo il dottor Thomas Noguchi, che eseguì l'autopsia, la morte di Marilyn fu con "alta probabilità" un suicidio, dovuta a un'overdose di barbiturici; nel corpo dell'attrice trovò 8 milligrammi di Idrato di cloralio e 4,5 milligrammi di Pentobarbital per 100 millilitri di sangue. L'incerta ricostruzione degli eventi di quella notte, la presenza non confermata di Bob Kennedy nella casa dell'attrice la sera prima della sua morte e alcune incongruenze nelle dichiarazioni dei testimoni e nel referto autoptico diedero adito a molteplici interpretazioni sugli eventi di quella notte e sulle cause della scomparsa dell'attrice. Tra le varie versioni formulate, venne ipotizzata la complicità dei Kennedy, che vedevano nella Monroe, che si era detta pronta a confessare le loro relazioni con lei, una minaccia per la loro carriera politica oppure una vendetta della mafia americana nei confronti della famiglia Kennedy per alcune promesse fatte in campagna elettorale e non mantenute.
Il loculo di Marilyn Monroe presso il Pierce Brothers Westwood Memorial Park Cemetery
Joe DiMaggio, insieme con Inez Melson, amministratrice dei beni di Marilyn e tutrice della madre dell'attrice, organizzò il funerale, occupandosi delle spese; la cerimonia si tenne al Westwood Memorial Park l'8 agosto 1962. Tra le 31 persone tra parenti e amici che presenziarono al funerale, vi furono Robert Slatzer (a cui non fu concesso di vedere la salma), Greenson con la famiglia, Murray e Newcomb; non furono presenti invece Dougherty e Miller, gli altri ex-mariti. La madre Gladys, già colpita dalla schizofrenia, malattia che la rese incapace di ricordare la figlia, non prese parte al funerale. La cerimonia venne celebrata da A.J. Soldancon, con le note di Over the Rainbow; l'orazione funebre sarebbe dovuta essere stata letta dal poeta Carl Sandburg, ma non gli fu permesso di partecipare e venne sostituito da Lee Strasberg. La bara era di bronzo massiccio ed era stata foderata con un tessuto di seta color champagne. L'attrice, durante il funerale di Constance Collier nel 1955, aveva confidato a Truman Capote che avrebbe voluto che le sue ceneri fossero disperse nelle onde del mare.
Marilyn Monroe è tumulata in un loculo di un colombario presso il Westwood Village Memorial Park Cemetery; l'attrice aveva fatto seppellire in quel cimitero Grace Goddard, poiché vi era sepolta anche la zia di Grace, Ana Lower, che si era presa cura di lei per un breve periodo. Rimanendo fedele a una promessa fatta a Monroe, Whitey Snyder, il suo visagista personale, truccò il cadavere per la cerimonia; anche Pearl Porterfield, la costumista Marjorie Plecher e la parrucchiera Agnes Flanagan si occuparono del corpo dell'attrice, mettendole sulla testa la parrucca bionda che aveva portato nel film Gli spostati e vestendola con un abito verde di Emilio Pucci. Hugh Hefner acquistò poi il loculo accanto a quello di Marilyn per 85 000 dollari, mentre un altro loculo adiacente fu venduto per 125 000 dollari. L'ex marito, Joe DiMaggio, nei primi tempi dopo la morte di Marilyn, portò personalmente una volta a settimana un mazzo di rose rosse sulla tomba dell'attrice; in seguito, sino al 1982 li fece recapitare da un fioraio, ma solo in ricorrenza del compleanno. Diversamente farà Slatzer che porterà per tutta la vita delle rose bianche sulla tomba.
Le dispute legali e testamentarie
Nel suo testamento dispose 10 000 dollari per la sorellastra Bernice Miracle; 5 000 dollari per l'amico Norman e Hedda Rosten (poi devoluti in favore della figlia, Patricia); 2 500 dollari ogni anno per Xénia Karlovna Ziller, vedova di Michael Chekhov; 5 000 dollari ogni anno a Gladys Baker; 10 000 dollari a cui si aggiunse un 25% del bilancio a May Reis, la sua segretaria; 25% del bilancio, che avrebbe dovuto donare a un ente di sua scelta a Marianne Kris; 50% del bilancio a cui si aggiungevano beni personali a Lee Strasberg. La seconda moglie di Lee Strasberg, Anna, ricavò molto dai beni dell'attrice e curò il Marilyn Monroe Theater e il Marilyn Monroe Museum. Anna Freud creò la Hampstead Child-Therapy Clinic con sede a Londra, che fu l'ente beneficiario scelto da Kris per versare la percentuale indicata nel testamento; tale società venne anche riconosciuta come «legataria principale» dei diritti dovuti all'immagine dell'attrice, ricavando circa un milione e mezzo di dollari all'anno per diversi anni. Nell'ottobre 1962, Inez Melson, con il suo legale Allen Stein, impugnò il testamento, volendo dimostrare che lo scritto era stato redatto sotto l'influenza di Marianne Kris. Il procuratore di New York considerò comunque valido il testamento.
Foto e oggetti appartenuti a Marilyn Monroe custoditi nel Museo nazionale del cinema di Torino
Marilyn aveva diversi progetti per il futuro: nel 1954 aveva acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica della vita di Jean Harlow, avrebbe dovuto partecipare alla commedia dal titolo This God Business e intendeva portare in scena Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams, volendo interpretare il ruolo di Blanche DuBois. Stava inoltre discutendo per ottenere i ruoli da protagonista di Irma la dolce, La signora e i suoi mariti e Baciami, stupido.
Dopo la sua improvvisa scomparsa, il suo ruolo in Something's got to give venne affidato a Doris Day e la pellicola uscì nel 1963 con il titolo Fammi posto tesoro (Move Over Darling).
Molti anni dopo, nel 1999, vennero recuperati dagli archivi della Fox Corporation gli oltre 500 minuti di girato per quella che avrebbe dovuto essere la versione originale del lungometraggio, ovverosia l'ultimo film con Marilyn Monroe, anche se incompiuto. Le bobine originali vennero opportunamente esaminate e restaurate, per poi confluire in un inedito montaggio di 37 minuti, pubblicato in VHS.
Nel 2026, in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, diverse mostre celebrano il mito. Spicca la mostra immersiva "Beyond The Icon - Marilyn Monroe: A Centennial Tribute by Guess" al MUDEC di Milano (21 aprile - 24 giugno 2026), che esplora l'evoluzione della diva tra fotografia, moda e cinema
Le mostre su Marilyn Monroe, in particolare quelle in programma nel 2026, sono state realizzate principalmente per celebrare il centenario della sua nascita (1° giugno 1926 – 1° giugno 2026).
Ecco i motivi principali delle celebrazioni:
Celebrazione del centenario (1926-2026): Eventi a Parigi (alla Cinémathèque), a Torino (a Palazzo Madama) e a Zurigo (alla Lichthalle MAAG) sono organizzati per omaggiare la più grande icona del XX secolo.
Riscoprire la donna dietro il mito: Molte mostre, come "Becoming Marilyn Monroe", si concentrano sul mostrare la vulnerabilità e la vita di Norma Jeane Mortenson, andando oltre l'immagine glamour di Hollywood.
Omaggio all'artista e al suo impegno: Alcune esposizioni evidenziano il suo talento, la sua forza artistica e il suo contributo culturale, mostrandola non solo come diva, ma come donna che ha lottato contro le difficoltà della vita.
Uso di materiale inedito: Le mostre offrono l'opportunità di esporre fotografie, abiti di scena e documenti raramente visti, spesso provenienti da archivi come l'Academy Museum of Motion Pictures.In sintesi, il 2026 è l'anno in cui il mondo celebra 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe per consacrare la sua eterna eredità come icona di bellezza, femminilità e cinema.
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