GIORGIO ARMANI - Privé 2005/2025 - Vent'anni di Alta Moda




“Nelle collezioni di Alta Moda esprimo la mia visione dello stile e dell’eleganza attraverso l’arte dell’artigianalità e del savoir faire: soltanto qui posso farlo senza pormi limiti. Vent’anni di Giorgio Armani Privé sono stati un viaggio stupefacente, liberatorio, che ora voglio condividere con un pubblico più ampio, portandolo con me nel sogno a occhi aperti di abiti fatti di fantasia e di grazia. Un mondo prezioso che in mostra diventa una sorpresa che emoziona.”

Giorgio Armani



Giorgio Armani (Piacenza, 11 luglio 1934) è uno stilista e imprenditore italiano fondatore dell'azienda omonima, uno dei marchi più importanti al mondo nel campo della moda.

La sua ricchezza al 9 luglio 2022 è stata valutata dalla rivista Forbes per 11.1 miliardi di dollari, cosa che lo rendeva il 2º uomo più ricco d'Italia. Nel 2000 ha dichiarato un reddito imponibile di 167 milioni di euro. All'aprile 2024 risulta il terzo uomo più ricco d'Italia dopo Giovanni Ferrero ed Andrea Pignataro.

Biografia

È il primo dei tre figli (lui, Rosanna e Sergio) di Ugo Armani, fascista del fascio di Piacenza e Maria Raimondi, direttrice della colonia di Misano.

Cresciuto a Piacenza dove studia al Liceo Scientifico Respighi, nel 1949 si trasferisce con la famiglia a Milano. In questa città nel 1953 si diploma al Liceo Leonardo da Vinci, e si iscrive alla facoltà di medicina dell'Università Statale, ma dopo tre anni interrompe gli studi per la chiamata dell'esercito. Al termine del servizio di leva trova lavoro come commesso per la Rinascente fino al 1965, anno in cui viene assunto da Nino Cerruti per ridisegnare la moda del marchio Hitman, confezione dei prodotti del Lanificio Fratelli Cerruti. Il suo nome compare direttamente nell'universo della moda per la prima volta attraverso il marchio di abbigliamento in pelle Sicons. 

Nel 1974 nasce infatti la linea Armani by Sicons, che lo convince definitivamente alla creazione di un marchio personale.





La sua prima collezione risale al 1975, anno in cui fonda l'azienda omonima, insieme al compagno di vita Sergio Galeotti (morto prematuramente solo 10 anni dopo). Nel luglio 2000 Armani ed il Gruppo Zegna siglano un accordo per produrre e distribuire le linee Armani Collezioni in joint venture. Analogamente nel 2002 Armani firma un accordo con la ditta Safilo per la produzione di una esclusiva linea di occhiali, chiamata Emporio Armani occhiali. Nel 2000 il Guggenheim Museum di New York gli tributa una retrospettiva. Oltre alla linea profumi (tra i quali, ad esempio, Acqua di Giò o Black Code) di enorme successo commerciale, fra i suoi marchi più famosi vi sono Emporio Armani, Armani Jeans e Armani underwear.



Nella seconda metà del 2006 Emporio Armani lancia Remix il nuovo profumo uomo/donna ispirato all'ultimo album di Madonna e al mondo delle discoteche. 


Nel 2006 è uscita la prima biografia dedicata allo stilista, Essere Armani, scritta da Renata Molho, pubblicata in Italia da Baldini Castoldi Dalai e tradotta in dieci lingue.

Ha fondato una catena di boutiques diffusa in tutto il mondo. 

Nel 2009 è diventato ambasciatore del movimento Internet for Peace fondato dalla rivista mensile Wired Italia con lo scopo di candidare Internet al Premio Nobel per la pace nel 2010. 

Nel giugno 2013 apre la nuova boutique in via Condotti a Roma con una festa inaugurale a cui partecipano, tra gli altri, Milla Jovovich, Tina Turner, Clive Owen, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Laura Biagiotti, Margherita Buy, Ornella Muti, Raul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Valeria Golino, Fiorello, Sophia Loren ed Emma Bonino.

Sempre nel 2013 lo stilista sostiene i designer emergenti e presta il suo teatro Armani come location per le loro sfilate. Il primo a sfilare in via Bergognone è Andrea Pompilio a giugno, con la collezione Uomo Primavera/Estate 2014. La seconda è Stella Jean con la collezione donna Primavera/Estate 2014 presentata a settembre. Detiene anche una quota del 4,955% di Luxottica Nel giugno 2020 si aggiudica il Premio la Moda Veste la Pace, il riconoscimento che l'Organizzazione Mondiale contro le Discriminazioni nella Moda, nell'arte e nello sport African Fashion Gate conferisce ogni anno presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, per la sua vivace e coraggiosa attenzione verso le problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale. Sempre nel 2020 confessa in un’intervista che uno dei suoi grandi dubbi è sulla successione: "Sparire senza danneggiare il mio lavoro e chi mi ha aiutato, il nome che ho costruito e chi lo ha creato con me".

Made in Milan 


Made in Milan è un cortometraggio documentario del 1990 sullo stilista Giorgio Armani; lo mostra mentre si prepara per una sfilata e discute le sue idee sulla moda, la sua storia familiare e la città di Milano. È stato diretto dal premio Oscar Martin Scorsese.

Stile

La produzione di Armani è ricordata per la classe e l'eleganza dei suoi abbigliamenti e accessori. Utilizza stili di ogni categoria: dal classico, all'innovativo, come per esempio le giacche destrutturate con cui rivoluziona il design: vengono eliminati i supporti interni (imbottiture e controfodere), vengono spostati i bottoni e modificate le proporzioni tradizionali. Le giacche diventano uno degli emblemi dello stile italiano.

Armani rivisita anche il tailleur con pari successo.




Ispirato al cinema in bianco e nero e alle atmosfere dell'America degli anni venti e trenta, il suo stile sceglie tagli nitidi e puliti e toni di colori freddi: il beige, il grigio e il greige, una nuova tonalità in bilico tra il grigio e il sabbia terroso, anche se è soprattutto il blu-Armani a contraddistinguere la sua produzione. Non esclude, però l'intramontabile abito nero e bianco, portandolo ad una classe superiore del comune.


Un'altra fonte di grande ispirazione per Armani è la cultura orientale e araba. 





Vengono infatti introdotti in alcuni suoi capi colletti alla coreana, e cappotti simili a djellaba, messi in commercio nel 1990, in contemporanea all'uscita nei cinema di Il tè nel deserto.

La sua collezione Armani Casa è realizzata con fantasie ispirate all'Art Déco e all'estremo Oriente. 

Alcuni capi della collezione Emporio Armani autunno inverno 2018 prendono spunto dalle opere dell'artista francese Pierre-Yves Le Duc Soap Opera.




LA MOSTRA

Presentata per la prima volta nel 2005 a Parigi, capitale della haute couture, la collezione Giorgio Armani Privé si distingue fin da subito come una nuova interpretazione dello stile Armani, insieme complementare e alternativa rispetto al prêt-à-porter, ma accomunata a quest’ultimo dalla ricerca di una sigla lineare, elegante e rarefatta.

Questa mostra porta gli abiti Giorgio Armani Privè a Milano, cuore pulsante dell’universo Armani, consentendo finalmente a tutti di ammirare da vicino queste creazioni e apprezzarne la mirabile realizzazione artigianale. La collezione nasce infatti dalla visione di una moderna creatività, espressa attraverso linee ricercate, lavorazioni e tessuti preziosi, ricami gioiello realizzati con attenta manualità. Con l’alta moda Giorgio Armani sperimenta, fa volare la fantasia, ma senza perdere di vista la concretezza e offre un’interpretazione sorprendente del suo stile, aprendo lo sguardo a nuove avventure, evocando luoghi e atmosfere lontane, tratteggiando un’allure pacata e seducente in un racconto declinato al presente. Perché la creazione di moda, quando è autentica, non ha tempo.


“Con l’Alta Moda ho voluto sperimentare, rimanendo fedele all’essenza del mio personale concetto di stile. Sperimentare mi illumina, per questo le mie creazioni sono piene di luce.” 

Giorgio Armani


Red Carpet

"Un abito, da solo, è un’idea: prende vita solo su un corpo, attraverso la personalità unica di ogni donna. Quando creo un abito per il red carpet, conosco la star che lo indosserà, quindi immagino un certo atteggiamento e portamento già nella fase del disegno. Ogni volta, però, vedere il vestito animarsi sulla persona è una splendida emozione che non finisce mai di sorprendermi."

Giorgio Armani



40 anni di Armani - Armani/Silos


GIORGIO ARMANI Roma per una sola notte


Come un figlio della guerra ha costruito 
l'impero della moda di Giorgio Armani 
 "L'ultimo re della moda"

Storia di uno stile

Giorgio Armani | Fall/Winter 2025/26 | Milan Fashion Week - 4K




In occasione del cinquantesimo anniversario della carriera di Giorgio Armani, la Pinacoteca di Brera dedica per la prima volta una mostra al percorso creativo dello stilista. L’esposizione, intitolata Giorgio Armani: Milano, per amore, si sviluppa negli spazi storici del museo ed è aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2026, dialogando con opere che attraversano i secoli, dal Medioevo all’Ottocento, e sottolineando la continuità e l’intreccio tra arte e moda.

Con oltre centoventi creazioni provenienti da ARMANI/Archivio, la mostra ripercorre i codici stilistici distintivi di Armani: la reinterpretazione della tradizione sartoriale, la purezza delle linee, la predilezione per le tonalità neutre, i ricami e le lavorazioni che esprimono un’estetica sobria, raffinata e immediatamente riconoscibile. I manichini, volutamente resi invisibili, lasciano che siano gli abiti stessi a evocare la presenza dei corpi, in continuità con precedenti progetti espositivi. Il legame con Brera, quartiere scelto dallo stilista per vivere e lavorare, costituisce il filo conduttore della mostra. Già nel 1993, l’Accademia di Belle Arti di Brera aveva conferito a Giorgio Armani il titolo accademico honoris causa, riconoscendone la coerenza creativa e la capacità di coniugare funzione e invenzione.

Arricchita da capi precedentemente esposti in prestigiose istituzioni internazionali e da nuove selezioni tratte dall’archivio della Maison, la mostra invita a leggere la moda come parte integrante della storia culturale e artistica contemporanea.


Mie collaborazioni con la Maison


 



Ho partecipato alla campagna pubblicitaria con Armani nel lontano 2001, è stato una grande emozione conoscere il più grande stilista di moda di tutti i tempi.

“La moda è quella che viene suggerita e che spesso è meglio evitare, lo stile invece quello che ciascuno ha e deve conservare nell'arco della sua vita.”

“Vestiti in modo che, quando vedi una tua foto, non sia in grado di attribuirle una data.”

“Lo stile consiste nel corretto bilanciamento tra sapere chi sei, che cosa va bene per te e come vuoi sviluppare il tuo carattere. I vestiti diventano l’espressione di questo equilibrio.”

“Gli intelligenti anche con due stracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti.”

“Per essere eleganti non si deve assolutamente aver l'aria di essersi vestiti a fondo, vale a dire essersi studiati molto bene, essersi coordinati; bisogna sempre avere un'aria piuttosto casuale, che non significa essere trasandati.”

Giorgio Armani

 

Armani underwear 
prima campagna pubblicitaria 
novembre 2002


Ho collaborato per la realizzazione
della campagna pubblicitaria
con il fotografo Giovanni Guadagnoli 

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